Tramite questo foglio di calcolo elaborato da http://www.mygreenbuildings.org/ è possibile stimare il risparmio ottenibile con alcuni dei più frequenti interventi di riqualificazione energetica. Il passo successivo è quello di far eseguire una certificazione energetica corredata da consigli appropriati.
https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AhUc6wYhA4aMdEkzWldSQm8wRlFJOW5JQlM4cW1xd0E
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Blog personale del Certificatore n. 00050 della Regione Emilia Romagna
sabato 25 agosto 2012
lunedì 30 luglio 2012
Programma di calcolo utilizzato.
Termo certificato CTI alla norma UNI/TS 11300-4:2012 | |
Nuovo Termo 2.2:
Scarica il certificato di conformità di Termo alla norma UNI/TS 11300-4:2012. HOME | |
mercoledì 25 luglio 2012
Modifiche al 36% e al 55%, tutto 50% da subito ma per poco
Tralasciando per ora i commenti;
Gli effetti pratici del Decreto Legge “Misure urgenti per l’avanzamento dell’agenda per la crescita sostenibile”
Fino al 31 dicembre 2012
• Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: conferma dell’attuale normativa con aliquota di detrazione al 55%.
• Interventi di ristrutturazione: aumento dell’aliquota di detrazione al 50% e aumento dei massimali di detrazione a 96.000 euro.
Dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013
• Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: conferma dell’attuale normativa e riduzione dell’aliquota di detrazione al 50%.
• Interventi di ristrutturazione: aliquota di detrazione al 50% e massimale di detrazione di 96.000 euro.
Dal 1° luglio 2013
• Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: le detrazioni scompaiono.
• Interventi di ristrutturazione: le detrazioni, stabilizzate, sopravvivono con aliquota al 36% massimale
di detrazione di 48.000 euro.
per approfondire
http://www.uncsaal.it/option,com_docman/task,doc_download/gid,440/Itemid,376.html
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Gli effetti pratici del Decreto Legge “Misure urgenti per l’avanzamento dell’agenda per la crescita sostenibile”
Fino al 31 dicembre 2012
• Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: conferma dell’attuale normativa con aliquota di detrazione al 55%.
• Interventi di ristrutturazione: aumento dell’aliquota di detrazione al 50% e aumento dei massimali di detrazione a 96.000 euro.
Dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013
• Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: conferma dell’attuale normativa e riduzione dell’aliquota di detrazione al 50%.
• Interventi di ristrutturazione: aliquota di detrazione al 50% e massimale di detrazione di 96.000 euro.
Dal 1° luglio 2013
• Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: le detrazioni scompaiono.
• Interventi di ristrutturazione: le detrazioni, stabilizzate, sopravvivono con aliquota al 36% massimale
di detrazione di 48.000 euro.
per approfondire
http://www.uncsaal.it/option,com_docman/task,doc_download/gid,440/Itemid,376.html
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giovedì 28 giugno 2012
Ristruttura la tua casa spendendo la meta' - Bonus fiscale del 50%
Con il decreto sviluppo varato dal governo aumentano le detrazioni per le spese effettuate per la ristrutturazione dell’abitazione. La detrazione Irpef sale al 50% e l'importo massimo delle spese è pari a 96mila euro fino al 30 giugno 2013. Si applica per la realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico, compresi gli impianti a fonti rinnovabili e anche se non vengono fatte opere edilizie. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2012 la detrazione Irpef/Ires del 55% per il risparmio energetico prosegue con le regole precedenti senza modifiche, sia per i lavori agevolati, sia per i tetti di spesa.
La possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% della spesa sostenuta per la riqualificazione energetica dell’involucro degli edifici equivale a uno sconto netto sul costo dell’intervento. I vantaggi si sommano ai risparmi sulle spese energetiche future e al maggior comfort abitativo, che varia in funzione delle tecniche e dei materiali isolanti.
Interventi detraibili
Potrete detrarre dall’IRPEF costi fino a 96.000 Euro per lavori d’isolamento termico inerenti a:
Potrete detrarre dall’IRPEF costi fino a 96.000 Euro per lavori d’isolamento termico inerenti a:
- Pareti esterne
- Tetti e Coperture
- Pavimenti e Portici
- Pareti e soffitti acustici
giovedì 21 giugno 2012
martedì 12 giugno 2012
Riqualificare in sicurezza
Spesso si sente dire che costerebbe molto meno mettere in sicurezza gli edifici piuttosto che ripararli dopo un terremoto. Analogamente nel campo del risparmio energetico si spenderebbe molto meno nel tempo riqualificando gli edifici piuttosto che lasciandoli senza coibentazione e spendendo sempre di più in bollette. Un approccio corretto alla riqualificazione dovrebbe secondo me portare a considerare un intervento che porti ad un aumento della coibentazione ma anche ad una verifica delle strutture. Sempre rifacendosi al recente terremoto si è visto ad esempio come troppi tetti pieni di fotovoltaico siano crollati perché il capannone era tutto tranne che antisismico. Se si confronta il costo del fotovoltaico con quanto sarebbe probabilmente servito a connettere correttamente i vari elementi strutturali solo appoggiati si capisce quanto sia stata antieconomica la scelta fatta. La natura interviene ancora una volta per dare i suoi insegnamenti e sta a noi ascoltarli e metterli in pratica: non si può più pensare di coibentare un edificio (o riempirlo di fotovoltaico) senza fare anche una verifica strutturale e senza semmai se necessario introdurre almeno dei semplici elementi quali le catene (ad esempio per edifici in muratura) o giunzioni di elementi prefabbricati semplicemente appoggiati. Gli edifici progettati con le attuali normative sono estremamente sicuri e consumano pochissimo ma tali normative sono entrate a pieno regime da pochi anni, tutto il resto è poco sicuro e consuma molto. La crisi poi ha portato e porterà a costruire sempre meno nuovi edifici. Quindi la riqualificazione (eventualmente tramite demolizione e ricostruzione) è la fondamentale sfida che aspetta i tecnici italiani, si spera aiutati da opportune norme e incentivi. Oggi più che mai i tecnici devono avere la funzione di spiegare l’importanza della messa in sicurezza strutturale degli edifici (o almeno della loro verifica) specialmente nel momento in cui si prende in esame una riqualificazione energetica, magari spinti dal continuo aumento dei costi energetici o dagli incentivi quali ad esempio il 55%. Infatti le bollette in aumento sospingono le persone a porsi la problematica dei consumi. Purtroppo gli eventi sismici danno molte meno avvisaglie e quando si manifestano è troppo tardi per pensare alla messa in sicurezza. Bisogna pensarci prima.
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giovedì 24 maggio 2012
Certificazione energetica: Italia deferita alla Corte di giustizia Ue
Certificazione energetica: Italia deferita alla Corte di giustizia Ue
La Commissione europea ha deciso di deferire il nostro Paese alla Corte di giustizia per non essersi pienamente conformata alla direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell'edilizia. “La normativa italiana infatti non è conforme alledisposizioni relative agli attestati di rendimento energetico” - scrive l'Ue.
Gli immobili, spiega una nota della Commissione Ue, sono all'origine di circa il 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di Co2 nell'Unione europea. Per questo la normativa europea punta a ridurre in misura rilevante il consumo energetico degli edifici, contribuendo alla lotta contro il riscaldamento climatico e a rafforzare la sicurezza energetica dell'Ue.
La direttiva europea prevede che in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio, l'attestato di certificazione energetica sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo fornisca a sua volta al futuro acquirente o locatario. Tale attestato e le relative ispezioni devono essere compilati ed eseguiti da esperti qualificati e/o accreditati.
In Italia la Direttiva 2010/31/Ue è stata recepita dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2009 recante "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici" nelle quali però si prevede che per gli edifici di superficie utile inferiore o uguale a 1000 mq il proprietario possa scegliere di ottemperare agli obblighi di legge attraverso una dichiarazione in cui si afferma che l'edificio è di classe energetica G e i costi per la gestione energetica dell'edificio sono molto alti. Le stesse norme sono anche carenti dell’ultimo decreto attuativo concernente i requisiti dei tecnici qualificati, i certificatori.
Con il pretesto dell'autocertificazione, nelle Regioni dove non è stata introdotta una legge regionale ad hoc (Abruzzo, Calabria, Campania e Sicilia, che hanno accolto in toto le linee guida nazionali), la classe G è divenuta la classe energetica preferita nella stragrande maggioranza delle compravendite. Permettendo così al venditore di risparmiare il costo del certificato energetico, ma al tempo stesso annullando il ruolo della certificazione energetica nella lotta contro lo sperpero di energia.
Fortunatamente il governo dovrebbe a breve correre ai ripari per sanare i rilievi mossi dall’UE, entro l’estate infatti è previsto un decreto per cancellare la possibilità di autocertificare gli immobili in classe energetica G e, a breve, potrebbe arrivareal traguardo anche la nuova stesura delle linee guida nelle quali verrà definita la figura del certificatore energetico.
AGGIUNGO IO CHE: L'Emilia Romagna nella sua normativa ha invece correttamente fin da subito applicato la norma europea, quindi da noi non cambia nulla. E' peraltro ridicolo che in passato lo "stato italiano" abbia tentato di discolparsi da questi rilievi europei facendo un discorso del genere: "è vero che la normativa statale è sbagliata ma tante regioni invece (come Emilia R. e Lombardia) hanno recepito autonomamente e correttamente la norma......". Per fortuna i tempi dei buffoni sembra siano finiti!
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